Davide's profilel'isola che non c'èPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 18 EPOcrisiaUn pessimo giornalismo sportivo ed un comportamento illecito non sorprendono nessuno.
Il riferimento chiaro va alla vicenda di doping che ha colpito ancora una volta il tour ed ancora una volta gli italiani. Nessuno mette in dubbio che abbiano trovato positivi sia ricco' che piepoli, come i giorni precedenti avevano trovato valori sospetti per altri corridori di altre nazionalita'. Ma siamo sicuri che la storia si chiuda qui? Possibile che tutti gli altri partecipanti alla Grande Boucle siano capaci di reggere il ritmo di due settimane di montagne, 5 ore su un sellino al giorno e centinaia, non so, forse, migliaia di km in pochi giorni, solo con la testardaggine, la fatica e senza assumere qualcosa di strano?
Ancora piu' ingenua mi sembra poi la posizione di una squadra che si dichiara totalmente estranea al fatto che i suoi membri facciano uso di veleni dopanti senza che loro ne sappiano qualcosa: in un mondo che diffida di tutto e di tutti nn si effettuano controlli e ci si fida ciecamente dei propri dipendenti?
Sempre per rimanere in tema di organizzazione dell'evento ho letto che a ricco' era stata concessa una delega per valori troppo alti di ematocrito gia' prima di cominciare: perche' allora decidere di far partire lo stesso l'atleta? Perche' poi far scoppiare il caso solo quando questo ha vinto in maniera prepotente 2 tappe,e, riferendosi all'altro italiano coinvolto, 1 tappa? Sembra quasi esserci una bomba ad orologeria appesa al capo di ognuno dei protagonisti della gara...
Il tema connesso al giornalismo ed alla comunicazione delle notizie ricade nell'ambito di una pura esaltazione dello spettacolino. Non mi piace la falsa teatralita' di chi avanza complimenti incredibili il primo giorno che scatta sui pedali perche' penso che abbia ancora tutto da dimostare; allo stesso modo non mi piace il demonizzare l'atleta "satana", unico vero colpevole di tutta la vicenda, perche' personalmente non credo sia l'unico responsabile dell'imbroglio. In questo caso il giornalismo smette i suoi panni di informazione per scendere al livello del gossip, del coup de teatre, in un rincorrersi continuo di affermazioni e smentite, di l'avevamo detto che questo ragazzo e' una promessa, ci ha imbrogliato, e' finita la favola... Ecco, proprio quest'ultima frase fa riflettere: quale favola puo' nascere in uno sport che nasce umile, vicino alla gente e si evolve in qualcosa di diverso, in cui l'unico mezzo per arrivare alla vittoria finale e' ingannare prima se stessi (siamo sicuri che un nome scritto su dei libri ed un po' di soldi siano tutto quello che si possa desiderare anche a discapito della propria salute?!) e poi la gente, quella poca che ci crede dopo gli ultimi anni di "scandali"? July 12 Benzina ed accise: la strana coppia!Il prezzo della benzina va alle stelle raggiungendo quell'euro e sessanta che lascia indifferenti perchè "tanto ormai va tutto male". Poi ci si stupisce della crisi del settore automobilistico (sinceramente a me stupisce che nn sia arrivata prima!). Per caso mi sono ritrovato a leggere la composizione del prezzo del carburante alla pompa e devo dire che sono rimasto colpito dalla leggerezza con cui si dà la colpa ai produttori del greggio. Sicuramente la crescita della domanda in paesi in via di sviluppo per consumi personali e industriali, nonchè la riduzione dell'offerta attraverso operazioni di cartello fra i produttori non aiuta, ma non sono solo quei tanto temuti 200 dollari al barile che fanno lievitare il costo del carburante. Dicevo: leggendo come si arriva al prezzo alla pompa risulta che le accise costituiscono all'incirca 70-80 centesimi del prezzo finale: non mi sembra una cifra tanto irrisoria. La cosa ancora più divertente è vedere perchè paghiamo le accise: guerra di Abissinia, terremoto in Friuli Venezia Giulia e, ciliegina sulla torta, rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri di nn so bene quale anno (tutti questi dati non sono inventati dal sottoscritto ma letti dalla rivista Motociclismo dello scorso mese). Pagare sulla benzina una tassa per rinnovare il contratto a persone che guidano mezzi alimentati ad elettricità mi sembra una burla, ma aldilà dei pensieri personali non è accettabile un'imposizione fiscale di questo livello: superiori a noi solo Germania e Francia (che viaggiano su altri livelli di stipendio). Un esempio significativo è la Spagna che si "accontenta" di 45 centesimi di euro, vicino alla metà di quello intascato dal nostro governo. Ma nn è un discorso di parte: anche il precedente governo e quello precedente ancora e quello precedente ancora, insomma tutti i governi hanno visto e vedono la benzina come una sicura fonte di tanto bel denaro: basti pensare che l'IVA del 20% viene calcolata sul prezzo del greggio e sulle accise che sono già tasse, una tassa della tassa. Bello, no? Se andiamo avanti cosi la benzina toccherà davvero cifre incredibili al distributore per la gioia dell'esecutivo, che vede aumentare le sue entrate al crescere del prezzo. E' un circolo vizioso di cui la gente se ne frega perchè la macchina è indispensabile.
Una domanda sorge spontanea: perchè non riprendiamo in mano le biciclette ed i mezzi pubblici facendo un pò capire che ci siamo rotti le palle di un sistema che è da quando ci sono le pompe di benzina che deve essere riformato?
Di sicuro si respirerebbe meglio, perchè la benzina fa tanto bene quanto le sigarette (vale a dire nella misura in cui porta denaro nelle casse dello stato), e avremmo il portafoglio più gonfio, vista la quota di bilancio che le famiglie si ritrovano a spendere per "l'amato" carburante? |
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