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    May 09

    Il potere della parola.

    Sembra che ormai l'aggiornamento di questo spazio debba avere cadenza mensile e cosi, senza che la cosa sia voluta, eccoci a scrivere di nuovo qualcosina dopo un mese esatto. Lo spunto del post nasce da una poesia che mi ha sempre stupito per l'intensità che riesce ad esprimere nel volgere di tre brevissimi versi: ed è subito sera.
    Ai più che la conoscono per averla incontrata nei volumi delle antologie delle scuole il pensiero potrebbe essere quello di soddisfazione nel ricordare quanto era facile l'apprendimento:
     
                                         Ognuno sta solo sul cuor della terra
                                         trafitto da un raggio di sole:
                                         ed è subito sera.
     
    E' inutile stare qui a sottollineare la bellezza di questo componimento: ti arriva con una chiarezza incredibile all'orecchio, lo leggi due volte ed hai capito che una persona è riuscita in 19 parole (includendo la punteggiatura) a descrivere la condizione dell'uomo secondo la sua visione della vita. Ed è proprio leggendo queste righe che si comprende a fondo, almeno secondo il mio modesto punto di vista è così, il potere che è concesso a chi sa usare a dovere l'insieme delle lettere che compongono l'alfabeto.
    Aldilà delle considerazioni personali su un poeta ed i suoi lavori, penso che, anche nella vita di tutti i giorni, sia difficile capire appieno il potenziale dello strumento parola. Lo hanno capito bene i politici che, tuttavia, alla lunga, non riescono ad abbindolare come un tempo i poveri cittadini; lo ha capito chi li critica che, alla lunga, rischia di diventare demagogico senza proporre alcuna soluzione ai problemi rilevati. Eppure a volte siamo noi a non capirlo. A volte litighiamo con delle persone, creiamo delle incomprensioni che non hanno motivo d'essere, solo perchè, dopo non essersi capiti, si buttano sul fuoco parole a cui a non credere è, per primo, colui che le pronuncia. Con questo non voglio assolutamente dire che dovremmo avere tutti il dinamismo lessicale di Quasimodo, ma solo comprendere appieno se quello che diciamo ha un senso, se corrisponde a quello che pensiamo e se davvero vale la pena comportarsi in un certo modo.
    Penso di aver soddisfatto a sufficienza il mio personale pensiero per oggi. Appuntamento fra un mese nelle migliori edicole ;)
    P.S.: scherzi a parte temo che la scadenza sarà rispettata vista la scarsità di tempo a disposizione!