2月15日
La domanda è volutamente provocatoria, ma non sono certo io a pensarla cosi. La "grande" opinione arriva da Franco Zeffirelli ed è riportata online da diverse fonti giornalistiche. Non so se le parole del regista italiano siano state travisate ma di sicuro l'accusa mi pare un pò eccessiva. Specie se l'intervento prosegue dicendo che l'attore toscano non è in grado di interpretare l'intensità dantesca perchè marxista. Come si fa a ricondurre la capacità espressiva di un attore o di una qualsiasi persona in base al suo pensiero politico? Un intervento del genere mi sembra del tutto fuori luogo. Si può non essere d'accordo con il pensiero politico di una persona, criticarne il lavoro ma giustificarne l'incapacità con il fatto di essere marxista è veramente una cosa intollerabile. Non in base ad una mentalità laica che deve essere la base per una tolleranza ed una visione razionale della realtà in cui si vive quotidianamente.