Davide's profilel'isola che non c'èPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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l'isola che non c'è...una chitarra conta sempre più di una spada anche se c'è chi non la pensa così... April 21 Goliardia alle europee.La notizia è di quelle fresche in una giornata che, come tutta la settimana passata, regala scampoli di autunno a primavera inoltrata: è uscita al Viminale la lista "ufficiale" delle elezioni europee che si terranno a breve. Tra i tanti cloni, fra cui il bellissimo Partito delle libertà, che non so, ma non credo, che abbia nulla a che fare con il Pdl, spiccano per simpatia ed originalità le liste del dottor Cirillo: "Preservativi Gratis" e "Partito Impotenti Esistenziali" ma soprattutto "Italia dei Malori". Queste le tre chicche, uno stile Gem Boy trasposto nella politica, per poi passare a temi più profondi come "Italiani... poca cosa?" oppure "donne insoddisfatte e incomprese", temi più profondi solo se accostabili ad un altro simbolo che mi lascia un pò perplesso: "Fronte dell'uomo qualunque".
In un paragone insolito mi sembra che la politica si avvicini amorevolmente a quella tv frivola di reality quiz ed intrattenimento senza secondo fine, battuta fine a sè stessa, consapevolezza di un qualunquismo diffuso, mancanza di responsabilità tali per cui, non solo i goliardici, e per certi versi incomprensibili, partiti sopracitati ma anche chi non dovrebbe cincischia, a parte l'emergenza terremoto (la politica si è tirata fuori nel limite del possibile per lasciare spazio ad una comprensione dei problemi ed un tentativo di risoluzione efficace), portando il Parlamento e, così facendo, l'Italia ad essere quel teatrino citato, in uno dei suoi testi più aspri, da un grande cantautore che ci ha lasciato.
La lista completa dei simboli delle europee è disponibile sul sito del Corriere della Sera al seguente link:
http://www.corriere.it/gallery/Politica/vuoto.shtml?2009/04_Aprile/loghi_partiti/1&1
February 23 Il cartellino arancio.Ritorno dopo mesi di inattivita' bloggistica a scrivere qualcosina per un argomento all'apparenza banale. Scorrendo i quotidiani sportivi disponibili online mi e' balzata all'occhio una notizia un po' insolita: il designatore arbitrale Collina starebbe pensando all'adozione del cartellino arancio in addizione a quello giallo, ammonizione, e rosso, espulsione, attualmente a disposizione dei fischietti italici. Leggo le prime righe dell'articolo e scopro che si tratterebbe di introdurre una forma di espulsione temporanea limitata nel tempo. No, non mi piace! E' un po' come dire mamma mia quanta gente che passa con il giallo: introduciamo due tonalita' di giallo cosi con il primo avvertiamo tutti che sta per scattare il giallo, quello vero, e con il secondo che sta per scattare il rosso. Nel calcio si da' troppa importanza agli episodi arbitrali e' vero ma questa non vuole essere una discussione puramente calcistica.
Il discorso e' differente e riguarda una moda moderna, quella di spostare l'attenzione dai problemi effettivi tirando fuori una notizia talmente buffa da distrarre dal problema originario senza, minimamente, risolverlo. Nella vita di tutti i giorni, nei titoli dei giornali, nelle presentazioni dei telegiornali ci sono ben altri problemi rispetto ad un terzo rettangolo di plastica colorato, dato in dotazione come mezzo disciplinatorio al giudice di una gara sportiva, ma il modo di affrontare le situazioni che si propongono e' il medesimo. September 14 Certe cose fanno davvero paura... Non ho tempo per aggiornare il blog, anche se avrei anche diverse argomenti dei quali discutere, ma quando leggi certe cose non puoi restare indifferente. Pare che stamattina presto una lite in quel di Milano, nei pressi della stazione centrale, sia degenerata al punto da scatenare una sorta di "guerriglia" per strada che ha visto i contendenti brandire armi improvvisate. I contendenti, padre e figlio di colore vs. padre e figlio titolari di un negozio, discutevano a proposito di una presunta scatola di biscotti ed i soldi in cassa spariti ad opera dei primi secondo quanto riportato dai secondi. Urla, schiamazzi, un urlo razzista e una spranga di ferro che va a colpire mortalmente il giovane del Burkina Faso. Da quanto detto dalle forze dell'ordine il motivo non è razzista ma generato da futili motivi. Certo è che magari non avrebbero reagito cosi nei confronti di due connazionali per quanto disonesti, almeno a sentire il tipo di parole rivolte nella "contesa". E se anche cosi fosse davvero c'è da aver paura. Un conto è non aver fiducia nella giustizia, un conto è essere dei giustizieri pronti ad uccidere. July 18 EPOcrisiaUn pessimo giornalismo sportivo ed un comportamento illecito non sorprendono nessuno.
Il riferimento chiaro va alla vicenda di doping che ha colpito ancora una volta il tour ed ancora una volta gli italiani. Nessuno mette in dubbio che abbiano trovato positivi sia ricco' che piepoli, come i giorni precedenti avevano trovato valori sospetti per altri corridori di altre nazionalita'. Ma siamo sicuri che la storia si chiuda qui? Possibile che tutti gli altri partecipanti alla Grande Boucle siano capaci di reggere il ritmo di due settimane di montagne, 5 ore su un sellino al giorno e centinaia, non so, forse, migliaia di km in pochi giorni, solo con la testardaggine, la fatica e senza assumere qualcosa di strano?
Ancora piu' ingenua mi sembra poi la posizione di una squadra che si dichiara totalmente estranea al fatto che i suoi membri facciano uso di veleni dopanti senza che loro ne sappiano qualcosa: in un mondo che diffida di tutto e di tutti nn si effettuano controlli e ci si fida ciecamente dei propri dipendenti?
Sempre per rimanere in tema di organizzazione dell'evento ho letto che a ricco' era stata concessa una delega per valori troppo alti di ematocrito gia' prima di cominciare: perche' allora decidere di far partire lo stesso l'atleta? Perche' poi far scoppiare il caso solo quando questo ha vinto in maniera prepotente 2 tappe,e, riferendosi all'altro italiano coinvolto, 1 tappa? Sembra quasi esserci una bomba ad orologeria appesa al capo di ognuno dei protagonisti della gara...
Il tema connesso al giornalismo ed alla comunicazione delle notizie ricade nell'ambito di una pura esaltazione dello spettacolino. Non mi piace la falsa teatralita' di chi avanza complimenti incredibili il primo giorno che scatta sui pedali perche' penso che abbia ancora tutto da dimostare; allo stesso modo non mi piace il demonizzare l'atleta "satana", unico vero colpevole di tutta la vicenda, perche' personalmente non credo sia l'unico responsabile dell'imbroglio. In questo caso il giornalismo smette i suoi panni di informazione per scendere al livello del gossip, del coup de teatre, in un rincorrersi continuo di affermazioni e smentite, di l'avevamo detto che questo ragazzo e' una promessa, ci ha imbrogliato, e' finita la favola... Ecco, proprio quest'ultima frase fa riflettere: quale favola puo' nascere in uno sport che nasce umile, vicino alla gente e si evolve in qualcosa di diverso, in cui l'unico mezzo per arrivare alla vittoria finale e' ingannare prima se stessi (siamo sicuri che un nome scritto su dei libri ed un po' di soldi siano tutto quello che si possa desiderare anche a discapito della propria salute?!) e poi la gente, quella poca che ci crede dopo gli ultimi anni di "scandali"? July 12 Benzina ed accise: la strana coppia!Il prezzo della benzina va alle stelle raggiungendo quell'euro e sessanta che lascia indifferenti perchè "tanto ormai va tutto male". Poi ci si stupisce della crisi del settore automobilistico (sinceramente a me stupisce che nn sia arrivata prima!). Per caso mi sono ritrovato a leggere la composizione del prezzo del carburante alla pompa e devo dire che sono rimasto colpito dalla leggerezza con cui si dà la colpa ai produttori del greggio. Sicuramente la crescita della domanda in paesi in via di sviluppo per consumi personali e industriali, nonchè la riduzione dell'offerta attraverso operazioni di cartello fra i produttori non aiuta, ma non sono solo quei tanto temuti 200 dollari al barile che fanno lievitare il costo del carburante. Dicevo: leggendo come si arriva al prezzo alla pompa risulta che le accise costituiscono all'incirca 70-80 centesimi del prezzo finale: non mi sembra una cifra tanto irrisoria. La cosa ancora più divertente è vedere perchè paghiamo le accise: guerra di Abissinia, terremoto in Friuli Venezia Giulia e, ciliegina sulla torta, rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri di nn so bene quale anno (tutti questi dati non sono inventati dal sottoscritto ma letti dalla rivista Motociclismo dello scorso mese). Pagare sulla benzina una tassa per rinnovare il contratto a persone che guidano mezzi alimentati ad elettricità mi sembra una burla, ma aldilà dei pensieri personali non è accettabile un'imposizione fiscale di questo livello: superiori a noi solo Germania e Francia (che viaggiano su altri livelli di stipendio). Un esempio significativo è la Spagna che si "accontenta" di 45 centesimi di euro, vicino alla metà di quello intascato dal nostro governo. Ma nn è un discorso di parte: anche il precedente governo e quello precedente ancora e quello precedente ancora, insomma tutti i governi hanno visto e vedono la benzina come una sicura fonte di tanto bel denaro: basti pensare che l'IVA del 20% viene calcolata sul prezzo del greggio e sulle accise che sono già tasse, una tassa della tassa. Bello, no? Se andiamo avanti cosi la benzina toccherà davvero cifre incredibili al distributore per la gioia dell'esecutivo, che vede aumentare le sue entrate al crescere del prezzo. E' un circolo vizioso di cui la gente se ne frega perchè la macchina è indispensabile.
Una domanda sorge spontanea: perchè non riprendiamo in mano le biciclette ed i mezzi pubblici facendo un pò capire che ci siamo rotti le palle di un sistema che è da quando ci sono le pompe di benzina che deve essere riformato?
Di sicuro si respirerebbe meglio, perchè la benzina fa tanto bene quanto le sigarette (vale a dire nella misura in cui porta denaro nelle casse dello stato), e avremmo il portafoglio più gonfio, vista la quota di bilancio che le famiglie si ritrovano a spendere per "l'amato" carburante? June 07 Emotions in an afternoonightIeri è stata una di quelle giornate che a livello musicale personale rimarranno. Come le altre due volte che ho visto Vasco. Giusto per citarlo cosi direi Senza Parole. L'occasione di vedere un personaggio che non lascia indifferenti le persone (secondo una modestissima opinione ne esistono di due tipi: quelli che lo contestano e quelli che invece lo apprezzano) si è presentata in quel di Milano allo stadio Meazza con il Luka.
Prima grande sensazione della giornata è stata quella di entrare nella Scala del calcio meneghino: non so quanto siano grandi gli altri stadi ma tra Delle Alpi e questo credo di aver visto due delle più grandi strutture a livello nazionale. La gente inizia ad inneggiare il Blasco ma lui si fa attendere quei 10 minuti canonici che, nel suo caso specifico, sono inusuali. Probabilmente sta ridendo dietro le quinte del fatto di cominciare ancora con la luce del giorno e di non poter fare un pò scena con quei giochi di luce che illumineranno la serata nel suo finale.
Alle 20,40 come i migliori film di prima fascia serale inizia lo spettacolo. Un grande spettacolo. Le canzoni dell'ultimo album si rivelano essere molto adatte al contesto concerto e fanno cantare insieme gli 80000 fans presenti, i grandi successi, ovviamente, non mancano intramezzati da due medley veramente belli e alcuni pezzi meno conosciuti con la band ed in particolare i chitarristi che si lanciano in assoli da applausi.
Grande, Grandissimo Vasco!!! May 09 Il potere della parola.Sembra che ormai l'aggiornamento di questo spazio debba avere cadenza mensile e cosi, senza che la cosa sia voluta, eccoci a scrivere di nuovo qualcosina dopo un mese esatto. Lo spunto del post nasce da una poesia che mi ha sempre stupito per l'intensità che riesce ad esprimere nel volgere di tre brevissimi versi: ed è subito sera.
Ai più che la conoscono per averla incontrata nei volumi delle antologie delle scuole il pensiero potrebbe essere quello di soddisfazione nel ricordare quanto era facile l'apprendimento:
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
E' inutile stare qui a sottollineare la bellezza di questo componimento: ti arriva con una chiarezza incredibile all'orecchio, lo leggi due volte ed hai capito che una persona è riuscita in 19 parole (includendo la punteggiatura) a descrivere la condizione dell'uomo secondo la sua visione della vita. Ed è proprio leggendo queste righe che si comprende a fondo, almeno secondo il mio modesto punto di vista è così, il potere che è concesso a chi sa usare a dovere l'insieme delle lettere che compongono l'alfabeto.
Aldilà delle considerazioni personali su un poeta ed i suoi lavori, penso che, anche nella vita di tutti i giorni, sia difficile capire appieno il potenziale dello strumento parola. Lo hanno capito bene i politici che, tuttavia, alla lunga, non riescono ad abbindolare come un tempo i poveri cittadini; lo ha capito chi li critica che, alla lunga, rischia di diventare demagogico senza proporre alcuna soluzione ai problemi rilevati. Eppure a volte siamo noi a non capirlo. A volte litighiamo con delle persone, creiamo delle incomprensioni che non hanno motivo d'essere, solo perchè, dopo non essersi capiti, si buttano sul fuoco parole a cui a non credere è, per primo, colui che le pronuncia. Con questo non voglio assolutamente dire che dovremmo avere tutti il dinamismo lessicale di Quasimodo, ma solo comprendere appieno se quello che diciamo ha un senso, se corrisponde a quello che pensiamo e se davvero vale la pena comportarsi in un certo modo.
Penso di aver soddisfatto a sufficienza il mio personale pensiero per oggi. Appuntamento fra un mese nelle migliori edicole ;)
P.S.: scherzi a parte temo che la scadenza sarà rispettata vista la scarsità di tempo a disposizione!
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Traduzioni in un inglese alquanto approssimativo di modi di dire e proverbi
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